Laboratorio d'Arte di Lauro Papale


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Paolo Cazzella

Dopo i regolari studi accademici e dopo una vita a 'donare' il suo insegnamento anche nella Moda e nella Grafica fino all'Arredamento, Lauro Papale (1945) si è dedicato e si dedica tutt'ora all'emozionante 'mondo' della ceramica Raku. E la tecnica, il Papale, la conosce bene. A mostra ultimata (Galleria Vittoria, via Margutta 103 - dicembre 2014) ho sentito il bisogno di raccontarvi quanto ho avuto modo di vedere nel visitare l'elegante esposizione e ascoltare dalle parole dirette dell'autore, sui diversi procedimenti per la realizzazione di vere e proprie sculture. Ebbene si, è proprio il caso di parlare di sculture. Infatti gli assemblaggi, che compongono le forme sapientemente prelevate dal contenitore metallico in fase di "riduzione" per cogliere quell'attimo fuggente oltre il quale il colore andrebbe a essere 'altro', vanno a costituire delle vere e proprie sculture. Lo è per 'Come tu mi vuoi' o per la 'Dea Fortuna' o ancora per 'Guerriero' per arrivare a quell' 'Aggregazione G2014' che è il prologo della terracotta patinata dal titolo 'Tracce, origine', solo per citare alcune sue opere. Opere che lo mettono 'sotto pressione' come scrive lo stesso Papale in catalogo.
Prendendo spunto dall'interessante scritto dell'Autore (a mio avviso gli Artisti dovrebbero sempre scrivere del proprio lavoro, chi infatti meglio di loro può mettere per iscritto ciò che hanno elaborato, pensato, creato?) da una fase di studio su carta, tiene a farci sapere Lauro Papale, si passa alla realizzazione tridimensionale. Intervengono passaggi di 'sottrazione' dall'analisi alla sintesi. E fulcro dell'opera di Papale sono i 'segni'. Precisamente, perché attraverso l'interesse delle civiltà antiche, dove l'Autore attinge a piene mani, pur guardandosi bene dall'imitarle, preleva concettualmente quei segni così espressivi facendo assumere loro una nuova funzione: perdono quindi l'originario significato per divenire un complessivo progetto estetico di pura astrazione. E lo studio per le civiltà del passato oltre a un interesse innato per la geometria hanno portato e portano nel 'fare' artistico di Papale a valorizzare l'"Armonia". E questa armonia la si è vista anche nell'allestimento della mostra in collaborazione con Tiziano Todi Direttore Artistico e Tiziana Todi Direttrice della Galleria. Sarebbe interessante che alcune di queste sculture potessero essere sviluppate in una scala maggiore di quella realizzata: queste, infatti, si prestano ad avere dimensioni maggiori di quelle attuali.
Complimenti.

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